di Nicolò Vella
Mazara
del Vallo,
città di
52.000
abitanti,
ha una superficie Km2
276
(pianura litoranea),
Con centro urbano di Km2
12.
Frazione
e
Contrade:
Borgata
Costiera,
Mazara
Due, Affacciata e Torretta Granitola.
Terminale dell'autostrada A/29.
Distanze:
Da Palermo,
in autostrada Km. 115; da Punta Raisi
(aeroporto
Falcone
Borsellino)
Km. 70;
da Trapani Km. 52; da Segesta Km. 60; da Erice Km. 59; da Selinunte Km.
18; da
Agrigento
Km. 150,
Collegata
con
pullman
con
Palermo (dieci corse giornaliere), Trapani e Agrigento.
Il porto, primo in Italia per la produzione ittica di altura con 400.000
tonnellate di pesce annuo con 5.000 addetti, ha valenza anche commerciale e passeggeri,
Il caratteristico porto turistico per la nautica, è tappa obbligata nelle
traversate mediterranee e per le visite ai templi di Selinunte e di Segesta,
Mazara aderisce all'Associazione Nazionale delle Città del Pesce di Mare ed
alle Città del Vino.
E' città multietnica e multiculturale per la presenza armonica di 8.000
immigrati del Magreb (Tunisia e Marocco) con famiglie, occupati soprattutto
nella pesca, e dell'Est europeo.
Nell'arte
italiana
contemporanea,
c'è
una
basilare centralità di Mazara.
Lo
scultore
Pietro
Consagra, mazarese,
con studio a Milano, annovera le sue sculture nei maggiori musei e piazze
del mondo.
I pittori, La Barbera e Giuseppe Modica, mazaresi, con studi a Roma, sono
giudicati dalla critica, artisti di fama europea.
Nel più vasto e conservato centro storico siciliano, Mazara, rivela la sua
struttura araba-normanna, nonostante il progresso dei secoli.
La città ha così la fortuna di conservare il luogo di origine della propria
cultura.
Quartieri
costruiti nell'ultima metà
del
XX secolo:
Trasmazzaro,
Mazara Due, Affacciata, Viale Africa, All'Affacciata,
sorgono, moderni e funzionali edifici
scolastici:
Istituto
Industriale
Statale
(P.zza Pertini), Istituto Commerciale (viale Padre Pio), Istituto
Regionale d'Arte
con Museo
(via G. Morello).
E'
così designata la Mazara per il 2000.
Qui, si
espande il polo
sportivo di
rilievo mediterraneo, con il Palasport, Stadio con campo in erba e pista
di atletica, Impianto olimpionico per tiro a volo.
Spiagge
libere
ed attrezzate. Ad Ovest:
Tonnarella, sabbia bianca e finissima, la più frequentata, la stessa si
prolunga per cinque chilometri, a fianco della litoranea Fata Morgana ed arriva
a Capo Feto. Annovera
stabilimenti balneari e strutture di ricettività turistico-estiva. Ad
Est:
litorale
roccioso
che
raggiunge
TorrettaGranitola (antico borgo marinaro).
Mazara del Vallo, sede Vescovile, dall'anno di nascita 1093,
fino
ad
oggi,
ha
avuto
78
Vescovi,
di
cui
due Cardinali, il famoso mecenate intellettuale Bessarione e il genovese
Spinola.
Capitaneria di Porto
(porto
nuovo);
Compagnia
di Carabinieri
(via C. A.
Dalla Chiesa);
Tenenza di Finanza (via
Pacinotti);
Commissariato
di
Stato
(via
Toniolo); Sezione Distaccata del
Tribunale
(via Toniolo); Giudice di Pace (via F. Crispi); Vigili del Fuoco (via Val
di Noto); A.U.S.L.
n. 9 Ospedale Abele Ajello - Guardia Medica (Via Salemi), Guardia Medica
estiva a Tonnareiia (Via del Mare).
La zona industriale e artigianale, Si situa nell'area della circonvallazione.
La nuova area, si profila nella contrada 5. Nicola (S.S. 115).
Mazara, nome indigeno che significa "Castello",
in Arabo "Porto"; città già esistente in età preellenica, si
affaccia sullo Stretto di Sicilia, nello stesso sito in cui i Cartaginesi nel 409 a.C. l'occuparono, essendo
presidio marittimo di Selinunte.
Grazie
alla
sua
posizione
geografica
acquistò importanza, sia come emporio commerciale che come fortezza.
Ebbe una certa fioritura durante i Romani e di questo periodo vi sono alcune
vestigia (sarcofaghi in Cattedrale e mosaici di villa romana sotto S. Nicola
Regale e tracciato della città vecchia improntato al "castrum"
romano).
Grande splendore raggiunse nel corso della dominazione musulmana.
Gli Arabi sbarcarono per la prima volta in Sicilia, a Mazara del Vallo, il 16
giugno 827.
Divenne capitale del vasto territorio amministrativo denominato Val Di Mazara.
Gli altri due distretti della Sicilia araba, Val Di Noto e Val Demone.
Scrittori Arabi e medievali che la visitarono, la magnificarono e la decantarono
come la città siciliana pari a Palermo, per la bellezza degli edifici, la
prosperità economica e portuale e la floridezza dei giardini.
Tutto questo è rimasto
indelebile nei costumi, nei nomi e soprattutto nell'assetto urbano, in quanto si
e tramandato inalterato il tracciato urbano e viario (kasbah), con il suo dedalo
di vicoli, archi e cortiletti di carattere ancora arabo.
Nel
1072,
passata ai Normanni,
Mazara del Vallo, divenne Città Regia e si arricchì di chiese, conventi
e monasteri.
La Cattedrale sorse al posto della Moschea grande.
Fu dotata di un castello in riva al mare e di mura possenti.
Con i Normanni, nel 1093, divenne sede di Vescovado. Dotato di feudi e di saline
dal Conte Ruggero. Il Vescovado ebbe giurisdizione anche su Tunisi. Nel 1097
Mazara ospitò il primo Parlamento di Sicilia.
Del
periodo Normanno rimangono numerose testimonianze fra cui la chiesa di S. Nicolò
Regale
(Niculicchia), edificata nel 1124 a pianta quadrata, con tre absidi. La
chiesa della Madonna dell'Alto e i resti del Castello.
Altri
monumenti sono di epoca successiva, la cattedrale barocca, ricostruita nel '600
sulla quella vecchia normanna eretta dal Conte Ruggero.
Nel suo interno oltre ai sarcofagi romani si ammirano opere d'arte del '500 e
del '600, tra le quali le tele del Novelli
e
del
Velasquez,
lo
stupendo
gruppo marmoreo statuario della trasfigurazione del Gagini, un S.
Vincenzo e una Madonna del Laurana,
il Salvatore del Bagnaco con Cristo in croce, medievale.
Nei recenti restauri della Cattedrale sono emerse tracce
in oro
della volta normanna,
distrutta da un incendio.
Il Museo Diocesano (via dell'Orologio) custodisce opere in argento, in corallo e
antichi paramenti sacri.
Chiese
che all'interno custodiscono notevoli e pregevoli opere d'arte sono: San
Michele, fondata da Giorgio di Antiochia,
ammiraglio di re Ruggero di
Altavilla e rifatta nel '600 in forme barocche con decorazioni in stucco di Giacomo Serpotta con il Convento delle suore Benedettine.
All'interno della chiesa una statua in argento di S. Michele e una tela di
Tommaso Sciacca, pittore famoso nel Veneto.
Nel convento Benedettino il Crocifisso bronzeo del '600 e la Madonna del
Gagini.
Il barocco esplode a Santa Veneranda e San Francesco.
Nella volta della chiesa di S. Francesco si ammira, il più policromo e sfrenato
esempio di barocco siciliano.
La
chiesa
di
Santa
Caterina
edificata
nel
1318
e restaurata
in
stile
barocco nel
secolo XVII presenta un portale ad arco.
L'ex chiesa di S. Egidio costruita nel 1424, con cupola in stile arabo-normanno,
poggiante su un tamburo ottagonale, sede delle sedute di Consiglio Comunale.
Quasi certamente diventerà sede museale per ospitare il Satiro, stupenda statua greca, pescata nel mare dello stretto di Sicilia, ove dormiva da millenni.
Il Collegio dei Gesuiti (Centro Polivalente di Cultura)
Ha
la biblioteca con 50 mila volumi ed il famoso "Libro Rosso. Vi sono reperti
marini esposti; collezioni di anfore fenicie, puniche e romane, ed opere di
Pietro Consagra.
Porto
- canale
Immagine autentica e fascinosa, che orienta la meta del turismo colto con la città reale e marinara e con il cuore portuale della vecchia Mazara.
Zone
archeologiche
Insediamenti
di
età paleolitica
(tombe a pozzetto e
a grotticella in contrada Roccazzo), dove c'è anche una grotta di un
mago in Contrada Gattolo e Costa di Piraino resti di una villa romana dell'età
imperiale,
Riserve
naturali e parchi
I Gorghi Tondi e il Lago Preola affidati al WWF.
La
riserva di Capo Feto, voluta dalla LI.PU. e dall'U.e,
avviata
dal Comune e dalla Provincia con il progetto "LIFE".
A Capo Feto, arriva
il
metanodotto
transmediterraneo (Trasmed) che porta in Italia il gas naturale
(metano) dal deserto algerino, a Mazara del Vallo. Da qui parte, la rete
metanifera
nazionale
che
attraversa
tutta
la
Penisola, fornendo gas metano a regioni, città e paesi,
fino in Romagna, a Minervio.
Bagli
caratteristici e ampi agglomerati di case rurali
antichi, sparsi nelle campagne verso Costiera e Salemi.
Impianti
sportivi
Vecchio stadio municipale per il calcio "N.
Vaccara", Stadio "Affacciata"
con campo
in manto erboso per il calcio e pista
di
atletica,
campo
di
tennis.
Palasport. Impianto Olimpionico per il tiro a volo.
Feste
religiose e manifestazioni
Festa di San Vito; Santo patrono, nativo di Mazara,
con la processione a quadri viventi e l'imbarco in mare
(ultima settimana di agosto).
Negli anni Ottanta, alla solenne processione
partecipavano molti
Sindaci con i gonfaloni, delle 160 città e paesi, che hanno S. Vito,
come patrono.
A
Ferragosto,
"Notte
dei
mille
falò"
sulla
spiaggia di Tonnarella.
Estate Mazarese (Luglio - Settembre) con spettacoli
musicali, teatrali e culturali. Processione della Madonna del Paradiso (Luglio).
Incontri dei Popoli del Mediterraneo (biennale).
Organizzazioni
turistiche
Azienda Provinciale del Turismo (P.zza S. Veneranda -
tel. 0923/941727).
Pro
Loco - P.zza Mokarta, Alberghi e camping (Bocca Arena).
Prodotti
agricoli
Vini, pasta, ortaggi, olio, agrumi, fiori. Famoso
punto degustazione di vini in Corso Umberto.
Prodotti
ittici
Pesce fresco e conservato, tonno rosso, merluzzi,
sarde, gamberi, sogliole, orate, dentici, aragoste, cozze.
Gastronomia
e divertimento
Numerosi ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e
dancing. Sapori del mare (pesce bianco pregiato e crostacei) e della pianura
(pane,
pasta,
olio e vino),
sono i piatti della tradizione.
Riscoperto, il couscus, con il ritorno della cultura
araba,